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lunedì, 30 ottobre 2006
Annunziata & Federico
Quello tra i miei nonni paterni dovette essere un amore travolgente, che superò anche le barriere del vincolo parentale: i due infatti erano cugini. Annunziata perse il papà ad appena un anno, Federico lo perse a  12 anni. Quando i due si innamorarono non era rimasto nessuno dei loro genitori. Con la morte della mamma, Annunziata, prossima al diploma magistrale, fu ospitata in casa dello zio Aldobrando, presso il quale già si trovava Federico, che lavorava nel negozio dello zio. Quando il loro amore venne alla luce il loro zio Umberto fu fatto accorrere precipitosamente da Grosseto, dove prestava servizio nella Guardia di Finanza. Ecco quello che Umberto racconta nelle memorie: "L'idillio era stato scoperto e gli innamorati erano stati messi, senza pietà, al bando della casa. Lo zio, quantunque la chiesa e le leggi civili vi fossero favorevoli, non concepiva che due cugini potessero sposarsi, e rimaneva talmente scosso del fatto da ammalarne seriamente".

Questo accadeva nel nel 1911: Annunziata aveva 19 anni, Federico 24. Ho trovato una eccezionale cartolina proprio di quei tempi, scritta dal nonno Federico, forse quando la bomba del loro idillio era stato appena scoperto. Così scrive alla sua innamorata: "Teramo, 9 dicembre 1911. Annunziatina mia, non puoi immaginarti che giornata triste ho trascorso, però sempre coraggio, non dobbiamo avvilirci per un incidente già avvenuto. Adesso comprendo quanto tu mi sei cara, e dovrò adorarti come una reliquia perché per me sopporti tutto. Segue lettera. Affettuosissimi saluti dal tuo sempre Federico".
Annunziata e Federico si sposarono il 3 agosto 1912.

cartolina
postato da: fenderiko alle ore 14:50 | Link | commenti (9)
Commenti
#1   30 Ottobre 2006 - 17:37
 
ciao federico,
sei già in piena sintonia con questo ambiente che tu arricchirai della tua presenza.
Belli i nonni! Io adesso non vorrei richiamare sempre le parole di mia madre. Ma questo è il riferimento che ho e di questo posso parlare. Lei raccontava di essere molto orgogliosa che i suoi genitori erano cugini e che portavano lo stesso cognome.
Nel passo dello zio Umberto che hai riportato si parla di uno zio che non concepiva che due cugini si sposassero. Ma non ho capito quale zio era.
Ciao Federico, a presto
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#2   30 Ottobre 2006 - 17:44
 
Fede, vedo che al secondo post gia' vai nell'intimo, piu' in sintonia di cosi'....
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#3   30 Ottobre 2006 - 19:43
 
dai fadipao vai anche tu con un bel blog di famiglia
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#4   30 Ottobre 2006 - 21:07
 
Occorre ritrovare le foto le nonno di Fadipao nell'archivio fotografico. Come si fa?

Bravo Federico. Sono belle le storie d'amore. Due cuori tornano a pulsare, inebriandoci di vita.
Continua così.
I nonni vivranno tra noi, nel mondo digitale, per sempre!
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#5   30 Ottobre 2006 - 22:16
 
AT, tu hai una famiglia immensa, strano che non hai ancora provveduto.....
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#6   31 Ottobre 2006 - 13:52
 
Le foto non stanno nel'archivio Nardini.
Mi riferivo alla ricerca nel possente archivio Nardini, prima che la memoria storica vada perduta.
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#7   31 Ottobre 2006 - 20:24
 
Federicooooo.
Quando ci onorerai con qualche riga di commento nei nostri post?
Non lasciarci soli.
Dacci un conforto e uno sprone.
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#8   01 Novembre 2006 - 07:54
 
Lo zio al quale faccio riferimento è Aldobrando, dato che era l'unico sopravvissuto. Anzi, c'era anche Cristina, suora di clausura a Firenze. Mi scuso con la latitanza, spero di entrare a pieno regime in questa gradevole comunità
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#9   05 Febbraio 2007 - 15:55
 
Le storie delle famiglie; una bella iniziativa che si dovrebbe diffondere. Per vari motivi. Quali? 1. sono una sfida alla iper-globalizzazione, 2. rappresentano una difesa dell'identità frantumata, 3. riaffermano il valore delle origini personali che possono e devono essere diverse per arricchirsi reciprocamente ecc ecc . E potrei continuare, ma non voglio approfittare dello spazio. Un saluto da mariaserena (salaria.splinder.com)
utente anonimo

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